lunedì, 28 aprile 2008

Amore eterno (mini-racconto)

F. e M. si conoscono e si innamorano. Niente di più normale. Si frequentano, escono, col passare del tempo entrano in intimità e scoprono per la prima volta insieme un migliaio di cose. Sono innamorati, qualsiasi altra cosa non ha più importanza quando sono loro due. Vivono l'uno nell'altra, l'uno per l'altra, mentre abbracciandosi davanti ad un tramonto mozzafiato si giurano amore eterno, fantasticano su di un futuro insieme, ironizzando sui malesseri della vecchiaia da sopportare a vicenda, e discutendo di come potrebbe nascere un figlio dalla loro unione.

Ma il tempo passa e porta inesorabilmente drastici venti di cambiamento che mai ci si aspetterebbe. Tutto è destinato a passare su questa terra. Un giorno, tutto quel fuoco e quella passione di prima non c'è più. Un giorno, se così vogliamo dire, perchè una storia di parecchi anni non termina in un solo giorno. Ma molto semplicemente ed inaspettatamente il terreno sotto i piedi si sgretola facendo cadere tutte le certezze che avevi, come una crepa su di un lago ghiacciato che inevitabile ti fa cadere nell'acqua gelida.

Un giorno la loro storia finisce. Definitivamente.

Si può restare amici dopo l'amore? F. e M. sono rimasti amici, a guardarli adesso sembrano due vecchi compagni d'infanzia. Si sentono regolarmente, ogni tanto si vedono, ma sempre fugacemente e lontano da occhi indiscreti, cioè, lontano da occhi che a vederli potrebbero soffrire.
F. è sposata ed ha un figlio, anche M. è sposato, ma bambini ancora non ne sono arrivati. Oggi le loro vite sono divise da 700km, due matrimoni e un bambino di 3 anni. Il loro amore è finito. Uscire insieme a prendere un caffè quando per caso lui o lei si trovano nella stessa città per ragioni di lavoro, è soltanto un gesto di sincera amicizia, niente di male. In fondo cosa c'è di strano nel frequentare come una qualsiasi conoscente la persona che qualche anno prima passeggiava con te mano nella mano? Oppure la persona che per la prima volta ti ha detto che ti amava mentre facevate l'amore. Quella persona che insieme con il tempo si è portata via un pezzo del tuo cuore. E' solo per il piacere di una chiacchierata, per chiedersi come va, e per la curiosità di rivederla.

Qualche malalingua al matrimonio di M. disse che nonostante ormai la cosa fosse morta e sepolta (almeno così piace credere a tutti) anche se lui avesse avuto un figlio da sua moglie, niente lo avrebbe mai definitivamente separato da F. perchè sarebbe rimasta nel suo cuore, per sempre, e non sarebbe mai stato capace di amare un'altra come ha fatto con lei. Malelingue o lungimiranti profezie, forse avevano ragione. A meno che, a determinati gesti non si vuole dare un senso effimero. Ma se così fosse, perchè M. si accanisce così tanto alla ricerca di F. che non manca mai di ricambiare il gesto, che non rifiuta mai un invito a prendere il caffè?

Oggi M. e F. vivono le loro vite e sono felici. Si, sono felici, ma in un angolo del loro cuore c'è sempre qualcosa di vivo che non ha smesso di ardere ed oggi, ogni tanto, lontanamente, brucia ancora. Vedersi, è forse un modo per esorcizzare questa paura da ritorno di fiamma. Per dire che va sempre tutto bene e che la scelta di separsi all'epoca era l'unica cosa logica da fare. D'altronde non aveva senso continuare in quel modo, era deleterio per loro e chi gli stava vicino. Ma è tutto vano, perchè quel fuoco in realtà, non si è mai spento. Quando due anime si appartengono, è per sempre, e fingere di essere amici è solo un modo per tranquillizzare gli altri, ma soprattutto se stessi.


anielpep

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Credo che ad una certa età, ognuno di noi abbia avuto sicuramente una storia importante. A chi è andata bene, a chi peggio. Questo micro-racconto parte come idea da fatti in parte realmente accaduti e in parte da sensazioni personali legate all'argomento. Ogni riferimento a persone o cose è da intendersi puramente casuale. Io credo che difficilmente due persone che si sono amate veramente possano essere amici dopo. L'amore è una cosa, l'amicizia è un'altra. Forse mi sbaglio ma la penso così. Indipendentemente da questo, qualsiasi storia di una certa importanza ti segna per la vita, anche se quella persona non la vedi e non la senti più, in realtà in un angolino del tuo cuore e in parte nella tua vita a venire ci sarà sempre.

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mercoledì, 23 aprile 2008

giornata di lavoro

Oggi mi sarebbe toccato il solito palloso pomeriggio di come ne sto passando tanti in ufficio ultimamente, tra mancanza di stimoli e voglia di fare, dove purtroppo devi dedicarti a tutto quello che non vorresti mai accadesse in quel momento: assistenza clienti con lunghe telefonate,  piccole modifiche qua e la, scazzi, mazzi, questioni e dulcis in fundo, che non manca mai, il classico problema da risolvere urgentemente quando sono "appena" le 17.45...

Insomma, mi aspettavo la classica giornata, e invece...invece è successo che tutte queste cose, sono si successe, ma le ho affrontate con grande ottimismo, voglia di fare ed energia.

La causa?

Forse sarà perchè oggi in pausa pranzo tra amici di colleghi ho conosciuto una gentile ragazza che aveva due splendidi occhioni verdi magnetici e un bellissimo sorriso, la quale si è seduta difronte a me a tavola.
La conoscevo di vista, oggi l' ho conosciuta  di persona. Non che la cosa mi interessi dal punto di vista sentimentale o sessuale o quant'altro, ma il solo splendore di quegli occhi e la piacevole chiacchierata (insieme anche all'allegria degli altri commensali) ha dato un tocco di serenità alla giornata, rispetto alle solite pause pranzo da fast food, pensando già a quello che ti aspetta al ritorno.
Che dire, grazie A. è stato un piacere.
postato da anielpep alle ore 20:50 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria: pensieri, lavoro, amicizia, societĂ , me , urban tales


martedì, 22 aprile 2008

barza

Due concertisti, uno milanese e l'altro napoletano, si incontrano nella sala da thè di un noto ristorante.

Il milanese racconta:
"ieri sera ho tenuto un concerto alla Scala, appena ho finito di suonare l'ultima nota, c'è stata un'ovazione generale, lanci di fiori sul palco, applausi, standing ovation.......... Quello che mi ha fatto più piacere è che il sindaco è salito sul palco, mi ha stretto la mano e mi ha
detto: "complimenti Lei ci ha commosso! Persino la Madonnina ha pianto!"

Il napoletano risponde:
"anch'io ho tenuto un concerto ieri sera in Vaticano, appena ho finito di suonare l'ultima nota, solita ovazione, lancio di fiori, applausi, standing ovation.......... Ma quello che mi ha stupito è che si è aperta la porta infondo ed è entrato Gesù, è salito sul palco, mi ha stretto la mano e ha detto: "Complimenti! Tu si ca suone bbuono! No comme a chillu strunz 'e milanese ca' fatt' chiagnere a mammà!"
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giovedì, 17 aprile 2008

Progetto Stratocaster - Fase 2 acquisto

L'indagine di mercato è stata lunga, interessante, ma a volte davvero noisa per la vastissima scelta di componenti di cui c'è solo l'imbarazzo, e prima di arrivare al verdetto finale ho dovuto considerare mille opzioni. Ma alla fine sono soddisfatto, più di quando ho acquistato il body se devo dirla tutta, dato che lo presi quasi per scherzo, senza sapere che farne.

Partiamo dal fatto che comprare in Italia non è stato possibile, vuoi perchè i normali negozi di strumenti non sono così forniti, vuoi perchè se ti rigolvi ad un liutaio i prezzi sono talmente alti che devi accenderti un mutuo, vuoi perchè non esistono negozi online italiani specializzati, vuoi per il prezzo troppo alto in euro ...insomma per farla breve, è stato meglio rivolgersi all'estero.

Avevo pensato USA, con il cambio favorevole in euro ci avrei guadagnato, ma le spese di spedizione sono troppo alte e alla fine mi sono rivolto al mercato europeo, Regno Unito per la precisione, acquistando da due diversi fornitori, ma solo per una questione di prezzi e compensazioni varie in rapporto alla spesa e alla spedizione, altrimenti avrei potuto comprare benissimo tutto dalla stessa persona. Cambio sfavorevole con la sterlina, ma sempre meno di quanto mi hanno chiesto altri negozianti italiani.
Da premettere che, spesso nella notazione anglosassone si usano i pollici e sinceramente non è stato facile racappezzarsi. Anzi finchè non avrò montato tutto non potrò dire di essere certo delle mie misurazioni :-) nonostante sia impazzito con il convertitore in una mano e il calibro nell'altra.

Trovandomi ad affrontare la spesa ho acquistato tutto il necessario, quindi adesso comincia il bello, il montaggio!

Il "kit" prevede:

Body

Fase 1 - Body 5
Tiglio, colorazione sunburst due toni.
(Vedi post precendente)

















Manico

Manico 1Manico 3
Tutto in acero con tastiera dello stesso colore, molto bella la rifinitura "nicotine". In realtà doveva essere con la tastiera scura, in palissandro, ma per un piccolo disguido del venditore mi è arrivato questo, che per fortuna era delle stesse misure, ma solo con la tastiera diversa.
Ovviamente non mi sono imbarcato in una restituzione rispedendolo in Inghilterra, sarebbe passato altro tempo prima di vedere il mio progetto proseguire quindi me lo sono tenuto così com'è, anche perchè, è davvero bello.
Forse non proprio esteticamente perfetto in accoppiata al resto con gli abbinamenti di colore, ma è tutto più originale cosi, e poi potrò sempre cambiare quello che mi pare quando vorrò.





Pickguard

pickguard 3
Tartarugato con manopole e pickup color "aged" invecchiato, elettronica già cablata.
Qui non ho voluto avventurarmi nell'arte dell'elettronica e ne ho preso uno preassemblato, anche se alla fine alcune saldature mi toccherà comunque farle per la massa al ponte e l'uscita la jack.
E comunque, alla luce del senno di poi non è niente di trascendentale. L'altro giorno ho sostituito per la prima volta un pickup sull'altra chitarra, cosa che non avevo mai fatto e devo dire che seguendo bene la teoria e un po' manualità accoppiata al buon senso, si riescono ad ottenere i risultati.

Il preassemblato è un Wilkinson,  single coil con magneti in alnico 6.8k. Quindi con una gamma molto armonica in evidenza, per il tipico suono twangy style dei 60/70, e in generale delle strato. I poli sono staggered, quindi smussati e di diversa altezza in base alla corda sotto la quale staranno. Diciamo che stando ai parametri costruttivi, questi componenti dovrebbero darmi esattamente il suono che mi aspetto, ossia quello che sto ricercando, dato che le altre chitarre in mio possesso montano tutte humbucker con DC resistance molto alto, e quindi per natura inclini a suoni più "scuri" e potenti.

Hardware

Hardware 2
Ponte vintage stratocaster a sei viti (non originale), quello classico che più classico non si può, in versione Gold e barra con terminale in plastica nera.
 
Meccaniche sei in linea sempre in gold (non originali). I modelli vintage non mi piacevano molto, quindi ne ho scelto un tipo dal design più attuale.

Jackplate a conchiglia, classico stratocaster, compreso di socket mono a cui saldare l'uscita.

Viti e vitarelle varie, supporti e molle per il ponte, e abbassacorde da piazzare sulla paletta.




La prima operazione sarà installare il ponte e le meccaniche. Sembrerà bizarra come scelta, ma ho bisogno di punti di riferimento precisi per allineare il manico con il body e quindi mi serve di vedere in che direzione vanno le corde. Quindi ho bisogno degli appigli ai due estremi.

In pratica, siccome il manico non ha i fori per le viti che lo manterranno al body, per farli precisi ho bisogno di controllare quello che sarà il futuro allineamento dello stesso con la struttura della chitarra. Quindi montando (senza tendere) la prima e la sesta corda (ma sarebbe uguale anche con un qualsiasi materiale a filo) ci si rende conto subito dell'allineamento rispetto alla tastiera, e di conseguenza del manico rispetto al corpo.

Infine ecco una panoramica della chitarra completamente smontata da cui partire per l'impresa. (vai alla Fase 3 -> Assemblaggio)

Panoramica 4Panoramica 3


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categoria: musica, arte, presentazione, chitarre, liuteria, me , progetto statocaster


martedì, 15 aprile 2008

Piove. Governo ladro!

Spiegatemi com'è possibile.
Non sono passate nemmeno 24 ore dall'elezione di questo governo, e stamattina già piove. Insomma, se la mitica frase fosse vera, il buongiorno si vede proprio dal mattino.


Se qualcuno conosce la risposta è pregato di dirmela.
Grazie


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categoria: citazione, politica, filosofia, saggezza, attualitĂ , provocazione, certezze, pessimismo, menate mentali


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"Sono così eccitato che non riesco a stare seduto, ne a concentrarmi su qualcosa.

Credo che sia l'emozione che solo un uomo libero può provare.

Un uomo libero all'inizio di un lungo viaggio, la cui conclusione è incerta.

Spero di farcela ad attraversare il confine.

Spero di incontrare il mio amico e stringerli la mano.

Spero che il pacifico sia azzurro come nei miei sogni.

Spero."

"Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank - La primavera della speranza" (Le ali della libertĂ ), Stephen King


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