Cosa riescono a fare due occhi chiari e uno sguardo profondo è veramente incredibile. Non parliamo poi di una cascata di capelli ricci e neri e un fisico perfettamente scolpito e delineato qua e la da qualche tatuaggio. Un fisico da ballerina.
La mia serata è cominciata presto, tra mille timori, ma mi sono lanciato in quest'avventura. Non so se provare più compassione per me, che indirettamente sono venuto a cercarti o per te che ad un certo punto speravi che chiudessero presto il locale per tornare a casa e staccare la spina. Eravamo due anime che si ritrovavano chiuse nella stessa stanza con una precisa intenzione, ma che sotto sotto non vedevano l'ora di ritornare alla tranquillità delle proprie mura domestiche. Lo ammetto, sono uscito di casa proprio con quella intenzione, daltronde in un posto del genere che ci si va a fare? Però...
Però alle volte ci sono cose inaspettate e sorprendentemente piacevoli. La dolcezza di un singolo momento, di uno sguardo o di un gesto, ma anche parole dolci sussurrate con il cuore e non semplicemente per la circostanza fine a se stessa.
Non so quanti anni hai, ad una donna non si chiede, e non mi ricordo nemmeno il tuo nome, a parte quello d'arte. Che ci vuoi fare, l'arabo non è esattamente il mio forte, e poi era buio ed erano andati giù due vodka lèmon. Peccato, sarò stupido ad attaccarmi ai particolari, ma mi piacerebbe molto ricordare il tuo vero nome, quello che era inciso sul ciondolo che portavi al collo.
Poche chiacchiere scambiate così, giusto per rompere il ghiaccio, l'approccio era ovvio, banale, ma sono rimasto colpito dalla tua gestualità. Parole mirate esclusivamente a concludere qualcosa, un affare, un business. Un po' per gioco, un po' per dovere, un po' per necessita, e un po', semplicemente perchè funziona così. Dopo, ho scoperto il lato più umano di te, vero e sincero, anche se in normali circostanze sicuramente non sarai così sfacciata. Anche tu hai visto un lato vero di me, quello di un uomo solo che aveva bisogno di compagnia e di un po' di dolcezza, anche solo per poco.
Mi faceva morire il modo in cui mi guardavi e ridevi - Perchè ridi? - Mi fai ridere - Lo devo prendere come un fatto positivo? - E' sempre bello quando un uomo fa ridere una donna, non pensi?. Lo penso si, ma dipende sempre da cosa di me ti faceva ridere. In ogni caso, sincero o meno l'ho apprezzato, ed è sorprendente come tu abbia scovato di me in pochi attimi quello che io ho preso coscienza di essere nel corso di tanti anni.
Sono stato dolce e pacato con te, come non succedeva da tanto tempo e non potevo comportarmi diversamente, mi hai letteralmente sedotto, con calma e semplicità, con il tuo disarmante fascino, con la tua capacità di socializzare e di rendere familiare un momento come quello, come se ti conoscessi da una vita. Meritavi di essere trattata come una vera signora, e io spero di essere stato all'altezza. Quel bacio finale poi, intenso e breve, è stata la chiusura più romantica di tutto quello che c'era stato prima, che però di romantico aveva avuto ben poco. E poi si era fatto tardi, dovevo andare, l'indomani mattina mi dovevo alzare e tutto questo è rimasto solo un lontano ricordo offuscato dal buio e dall'alcool, pieno di interrogativi ma tremendamente piacevole da ricordare e maledettamente bello da chiedersi ancora il perchè.
Non posso dire di amarti, quella è un'altra cosa. Ma sono stato bene con te. Forse in un'altra vita, in un'altra situazione, magari ti avrei amata, avrei fatto di tutto per renderti mia. Spero un giorno di incrociare quegli occhi e quello sguardo intenso in mezzo alla confusione delle folle. Spero che se dovesse succedere ti ricorderai di me, come io di te, e mi piacerebbe dirti anche solo "ciao, come stai?". E' più probabile però che questo non accada, o che faremo finta di non conoscerci.
Mi hai detto di farmi rivedere, di cercarti di nuovo, tanto so dove trovarti, anche se le uniche cose che ricordo sono la profondità dei tuoi occhi e i tatuaggi disseminati sul tuo splendido corpo. Magari mi sto illudendo, le tue erano solo proposte mirate ad ottenere di nuovo quel qualcosa, quello scambio di merce che per pochi attimi ci ha fatto stare bene e respirare a pieni polmoni la vita. Ma mi fa piacere cullarmi nell'illusione che tu lo abbia detto con sincerità, magari per rivedermi davvero, per rivedere questo sguardo, questi occhi di ghiaccio e risentire la mia voce che con assoluta naturalezza, mentre ti accarezzavo il viso, ti diceva che eri una donna piena di personalità, da fare valere anche al di fuori di quel posto.
Chissà, forse un giorno, magari sarebbe anche bello riderci sopra, ma quasi sicuramente i nostri destini non si incontreranno mai più, e allora non mi resterà che dimenticarti, come se tutto fosse stato un sogno. In fondo la bellezza di certi momenti è proprio questa.
anielpep