E' difficile concentrarsi sulle cose DA FARE quando hai la testa occupata da altro e vorresti invece fare quello che VUOI FARE. Capita alle volte che sei cosi assorto nei tuoi pensieri che non ti curi più di tutto il resto. Il tempo è sempre lo stesso, e non lo riesci a ripartire tra tutte le cose che dovresti o vorresti. Non ti basta mai!
Improvvisamente sei distratto, fai solo le cose strettamente necessarie perchè devi, mantieni gli appuntamenti perchè non ne puoi fare a meno e controlli le scadenze, ma non leggi più i giornali, non ti interessa cosa succede in giro, le persone ti raccontano delle loro cose e tu li ascolti passivamente. Non ti curi più se stai facendo bene il tuo lavoro, lo fai e basta e non vedi l'ora che arrivi sera, per essere libero di fare ciò che vuoi, di lasciare libera la tua mente di vagare, di pensare, di distrarsi, di vedere e di parlare con chi vorresti tu. Di dedicarti a ciò che conta per te.
Egoista e non curante del resto pensi che finalmente stai bene. Ed è un ottima cosa. Si perde tempo dietro a tante cose inutili, mentre invece le "cose" che contano le accantoni temporaneamente sperando di poterti dedicare a loro appena possibile. Fremi perchè devi fare quella cosa lì ma in realtà ne hai lasciata in sospeso un'altra, o peggio qualcuno. Hai detto una cosa ma non hai terminato il discorso, hai salutato una persona ma non come avresti voluto, sei uscito di casa frettolosamente, sei passato con il rosso o hai preso il treno al volo e ora nella quiete della tua mentre, invece di concentrarti ripensi a tutto il resto e a come (forse) avresti potuto gestirlo meglio. Ma non ce la fai, devi dedicarti ad altro, ti telefonano, ti parlano, ti chiedono...ma tu di fatto non sei presente.
Ieri era domenica, ed è stata una bellissima domenica. Diversa da quelle a cui ero abituato, belle anche loro per carità, a loro modo, ma dal fascino totalmente diverso, e non posso negare che quelle di oggi sono decisamente più belle, più attraenti, più importanti e significative. Perchè quando finiscono mi lanciano una frecciata che arriva dritta dove deve arrivare. Era da tanto che non succedeva, chissà forse non era mai successso. Oggi il colpo lo accuso molto di più. Mi scuote terribilmente, mi sovrasta è un vero e proprio maremoto interno. Ciascuno di noi prova sensazioni ed emozioni, di varia natura e di varia entità. Non sono tutte uguali, ciascuna ti colpisce a suo modo e non sempre ti rendi conto di quanto effettivamente quella emozione sia tale o cosa sia realmente. Il cuore c'entra, ma anche la mente gioca il suo ruolo, non scordiamocelo mai. La maturità influisce sulle percezioni e sul modo di vedere le cose. Ma di alcune cose sono certo. Si perchè un bel dì finalmente ti rendi conto e puoi dire di aver capito qualcosa. Quello che non si fa in un anno si fa in un giorno. Quanta acqua sotto i ponti, quanta neve, quanto vento gelido, quanto caldo soffocante in estate, quanti autunni di pomeriggi freschi illuminati dalla fioca luce del crepuscolo. Forse solo una cosa non cambia mai, quella roccia dura che è il nostro cuore, che però riesce a scalfirsi con poco, anzi pochissimo, si scheggia e viene scolpito mentre ti regala emozioni che vorresti non finissero mai.