lunedì, 23 giugno 2008

no comment #2

Da oggi apro ufficialmente questa rubrica, di cui siamo già al numero due, per fatti che è superfluo commentare troppo e che ti lasciano così, come dire, interdetti.

Oggi ho letto una notizia che rientra a pieno titolo in "no comment":

http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/molise-terremoto-wi-fi/molise-terremoto-wi-fi/molise-terremoto-wi-fi.html


Sinceramente penso che si rasenta il ridicolo
.


Ps. Se avete segnalazioni da farmi in materia di no comment, fate pure
postato da anielpep alle ore 08:35 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: informatica, internet, notizie, no comment, barzelletta, attualitĂ , vergogna, societĂ , scandalo, minkiata, urban tales


lunedì, 05 maggio 2008

www.agenziaentrate.it

In questi giorni c'è grande polemica per questa faccenda delle dichiarazioni dei redditi messe a disposizione sul sito dell'agenzia dell'entrate. Facile immaginare che anche se la cosa è stata ritirata poche ore dopo, il danno è stato fatto. Con il computer e con internet le informazioni viaggiano veloci e si possono replicare in men che non si dica in tante di quelle copie...

Già allo stato attuale girano files in formato testo di tali dichiarazioni su emule. Immaginate quindi in questi giorni quale possa essere stato il tasso di condivisione di tali files. 

Fermiamoci un attimo. E' sbagliato pubblicare in questo modo dati personali. Si, sono pubblici, ma messi così a disposizione in culo alla legge sulla privacy no, non va bene. Anche i dati societari, i bilanci, gli atti fallimentari, i protesti, le visure catastali, e via discorrendo sono pubblici, ma si pagano! Ci sono dei bei diritti da pagare se si vogliono leggere. Non sono mica disponibili così...come dire "free".
Mi sta anche bene pubblicare le dichiarazioni dei redditi, ma non accessibili in questo modo, da chiunque e con estrema semplicità.

Nonostante questo, è inutile però farsi illusioni.
Qualsiasi dato informatizzato oggi è accessibile, in un modo o nell'altro. Se sul sito dell'agenzia delle entrate sono finiti quei dati, pensateci bene, vuol dire che quelle informazioni erano già state digitalizzate, e lo sono tuttora, e lo saranno in futuro. E comunque sono accessibili a qualcuno. Anche se non fossero pubblicate su internet, volelete che nessuno le vada a leggere? Vi pare possibile che nel nostro mondo perfetto nessuno possa fare un favore ad un altro? O anche solo per curiosità.

Alla Microsoft sono anni che cercano in tutti i modi di lottare contro la pirateria. Eppure il giorno prima del rilascio di un nuovo software sui programmi p2p girano già le versioni ufficiali. Volete che tra migliaia di sviluppatori, beta testers, analisti e quant'altro, nessuno abbia fatto la talpa?
Impossibile.

I nostri politici si sono dimostrati ancora una volta degli irresponsabili, oltre che degli incompetenti in materia di tecnologie, ma noi dobbiamo ricordarci sempre di una cosa: la privacy nell'era della comunicazione e di internet, è un utopia.

Un aforisma dice: "Scrivere su internet è come farsi un tatuaggio. Con la differenza che un tatuaggio è più facile da togliere".  E come invece recita un vecchio proverbio: "Quello che non si fa, non si viene a sapere".

Meditate gente, meditate.

 
martedì, 22 aprile 2008

barza

Due concertisti, uno milanese e l'altro napoletano, si incontrano nella sala da thè di un noto ristorante.

Il milanese racconta:
"ieri sera ho tenuto un concerto alla Scala, appena ho finito di suonare l'ultima nota, c'è stata un'ovazione generale, lanci di fiori sul palco, applausi, standing ovation.......... Quello che mi ha fatto più piacere è che il sindaco è salito sul palco, mi ha stretto la mano e mi ha
detto: "complimenti Lei ci ha commosso! Persino la Madonnina ha pianto!"

Il napoletano risponde:
"anch'io ho tenuto un concerto ieri sera in Vaticano, appena ho finito di suonare l'ultima nota, solita ovazione, lancio di fiori, applausi, standing ovation.......... Ma quello che mi ha stupito è che si è aperta la porta infondo ed è entrato Gesù, è salito sul palco, mi ha stretto la mano e ha detto: "Complimenti! Tu si ca suone bbuono! No comme a chillu strunz 'e milanese ca' fatt' chiagnere a mammà!"
postato da anielpep alle ore 13:42 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: musica, barzelletta, umorismo, provocazione, minkiata


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"Sono così eccitato che non riesco a stare seduto, ne a concentrarmi su qualcosa.

Credo che sia l'emozione che solo un uomo libero può provare.

Un uomo libero all'inizio di un lungo viaggio, la cui conclusione è incerta.

Spero di farcela ad attraversare il confine.

Spero di incontrare il mio amico e stringerli la mano.

Spero che il pacifico sia azzurro come nei miei sogni.

Spero."

"Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank - La primavera della speranza" (Le ali della libertĂ ), Stephen King


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