mercoledì, 28 gennaio 2009

Lo fate apposta?

Scenario: attesa del treno sul binario.

Io e altre decine, dozzine, che dico, centinaia di persone alle volte. Tutti ad attendere il treno che sta per arrivare. Come quasi tutti i giorni, ho gli auricolari nelle orecchie per ascoltare musica dal mio lettore mp3, come sempre a volume abbastanza alto altrimenti non si sente niente (le mie orecchie non mi ringrazieranno mai abbastanza per questo). Puntualmente arriva sul binario lo spaesato di turno, giovane, vecchio o bambino che sia, ha bisogno di un informazione, semplice, del tipo "è questo il binario giusto per...", oppure "a che ora passa...", o ancora "ma questo ferma a...". A chi lo chiedono secondo voi? A l'unico che in quel momento ha le orecchie fuori uso, cioè il sottoscritto. Mi parlano e non capisco una parola. Tolgo un auricolare per sentire e chiedo "eh...non ho capito?!" riparte la fatidica domanda, rispondo, mi sento ringraziare, ok, via.
Ma sotto sotto mi chiedo, con decine di persone proprio a me che sono l'unico che non poteva sentirti lo vieni a chiedere? Poichè succede spesso...ma lo fate apposta?
postato da anielpep alle ore 16:35 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria: me , menate mentali, minkiata


lunedì, 08 settembre 2008

E tu, di che segno sei?

Non so a voi altri (uomini) come succede, ma a me puntualmente quando conosco una ragazza o una donna, in generale diciamo un essere di sesso femminile, in qualsiasi situazione questo succeda (lavoro, locali, conoscenze in comune, chat, msn etc etc...) tempo al massimo una ventina di minuti di chiacchiere per rompere il ghiaccio con le solite cose (chi sei? che fai? dove vai?) arriva la fatidica domanda. O direttamente o tramite astuti giri che portano da sola la donzella in questione a concludere:

"ah, ma allora sei  <inserite qui il vostro segno zodiacale>"

Segue, nel peggiore dei casi, la sua pseudo analisi psicologica del segno con evidente cambio di umore da parte dell'interessata. Oppure se gli astri dicono che siete tra quelli compatibili le si accenderanno gli occhi, garantito.


Allora, voi (donne) spiegatemi che cXXXo cambia nella persona che avete davanti quando sapete di che segno è. Ma ci credete veramente a queste teorie astrali sulla discendenza del segno, la luna che entra nella costellazione, saturno, giove  e tutte quelle balle che si raccontano? Non sarebbe meglio conoscerla un po' di più quella persona prima di cambiare faccia? E anche se fosse tutto vero, spiegatemi che cos'ha la bilancia che non vi piace e vi fa cambiare di umore all'istante!
martedì, 29 luglio 2008

Che settimana ragazzi

Questa è quella che deinirei una M-Week. Questa settimana e la prossima, prima delle (mica poi tanto) attese ferie si preannunciano come le più difficili - ovviamente, poteva mai essere il contrario? - Ho una consegna importante da finire entro questa settimana, da installare presso il cliente e far funzionare magicamente tutto. Purtroppo all'alba mancano ancora diverse richieste e già ieri sono uscito tardi dall'ufficio. La data prevista è il 31 luglio.

Ho pensato che sarebbe stato "bello" condividere con voi come si presentava il mio desktop stamattina verso mezzogiorno - ma chi se ne fotte! - starete pensando.
Certo che quelli che lavorano nell'informatica sono gente strana eh? Lascio ai più fantasioni cosa sta a sottointendere la M riferita alla settimana. ;-)

Enjoy.

desktop
postato da anielpep alle ore 11:57 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: lavoro, informatica, me , menate mentali, minkiata


lunedì, 23 giugno 2008

no comment #2

Da oggi apro ufficialmente questa rubrica, di cui siamo già al numero due, per fatti che è superfluo commentare troppo e che ti lasciano così, come dire, interdetti.

Oggi ho letto una notizia che rientra a pieno titolo in "no comment":

http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/molise-terremoto-wi-fi/molise-terremoto-wi-fi/molise-terremoto-wi-fi.html


Sinceramente penso che si rasenta il ridicolo
.


Ps. Se avete segnalazioni da farmi in materia di no comment, fate pure
postato da anielpep alle ore 08:35 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: informatica, internet, notizie, no comment, barzelletta, attualitĂ , vergogna, societĂ , scandalo, minkiata, urban tales


venerdì, 13 giugno 2008

no comment

Vi racconto un episodio da ufficio successo qualche giorno fa.

Capita sempre che qualcuno tra i dipendenti prenda qualche pacco per scelte poco azzeccate da parte della dirigenza (o profondamente meditate apposta): trasferte improvvise, lavori noiosi, gatte da pelare all'ultim'ora e via discorrendo.

Uno dei mie colleghi, tra l'altro uno dei più giovani, e quindi maggiormente bersagliato da questo genere di cose ha ricevuto l'ennesimo "pacco regalo" per un improvvisa trasferta.

In stanza eravamo io, lui, un altro e la nostra collega donna che lavora con noi al progetto.

Scena:

lui, dopo aver appreso la notizia datagli, volendo fare del sarcasmo metaforico, si rivolge all'unica donna in stanza con un sorrisone a 32 denti  per fare lo spiritoso e le fa: "guarda M. anche se sei una signorina, nella mia vita ho preso più cXXXi in culo io che tu..."

lei lo guarda impietrita, di sasso, come se non avesse capito bene quello che le era stato appena detto, ma forse non voleva crederci...(sinceramente non so minimamente come descrivere l'espressione che aveva, ma penso che potete immaginare che non è facile)

io: "P. ...ti rendi conto di quello che hai detto?"

lei: "ma come ti permetti!"

io: "...e già tanto se non ti prende a schiaffi..."

lei: "stronzo! @#^*ç°@#@[@]]@]@[@[@[!*+èè^^?'="

lui: "eh, lo so non sono stato molto fine"

Non sei stato fine?! Ringrazia il cielo che sei ancora vivo!!!
La battutaccia di per se è stata "tecnicamente" geniale, però cavolo c'è un limite a tutto... mi sono vergognato io per lui.

Lo stress gioca dei brutti scherzi, stay tuned!


PS. in tutto questo l'altro se l'è sganasciata dal ridere.

Chi sono

Utente: anielpep
Uno sempre in ritardo su tutto, tranne agli appuntamenti.


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"Sono così eccitato che non riesco a stare seduto, ne a concentrarmi su qualcosa.

Credo che sia l'emozione che solo un uomo libero può provare.

Un uomo libero all'inizio di un lungo viaggio, la cui conclusione è incerta.

Spero di farcela ad attraversare il confine.

Spero di incontrare il mio amico e stringerli la mano.

Spero che il pacifico sia azzurro come nei miei sogni.

Spero."

"Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank - La primavera della speranza" (Le ali della libertĂ ), Stephen King


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